LA RUSSIA DENUNCIA LE SANZIONI DEGLI USA PER OSTACOLARE GLI AIUTI CONTRO LA PANDEMIA
Il diplomatico russo ha criticato i tentativi di Washington di screditare i medici cubani che lavorano in dozzine di paesi per aiutare a contenere la pandemia, aggiungendo che il popolo cubano merita rispetto e serve come esempio per il resto del mondo.

Le sanzioni unilaterali devono considerarsi illegittime di per se stesse, ha argomentato il cancelliere russo Segei Lavrov, ma diventano “immorali ed inumane” quando si utilizzano per ostacolare i paesi che lottano per contenere la pandemia del Covid-19.
“Le sanzioni che si utilizzano per evitare che alcuni paesi ricevano gli aiuti medici per fare fronte al Coronavirus sono completamente inaccettabili”, ha dichiarato il cancelliere Lavrov nel citare gli sforzi degli Stati Uniti per bloccare l’invio di medicinali e presidi sanitari a Cuba.
Nel corso di un incontro con giornalisti russi ed internazionali svoltosi durante una video conferenza a Mosca, il cancelliere russo ha ricordato che anche il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres aveva esortato a eliminare tutte le restrizioni economiche che possono impedire la lotta contro la pandemia del coronavirus.
“Già molto prima che scoppiasse la pandemia la Russia e altri stati avevano optato per l’eliminazione di queste sanzioni per ragioni umanitarie, visto che queste sanzioni pregiudicano la salute pubblica e il benessere delle popolazioni nei paesi che sono oggetto di sanzioni”, ha sottolineato Lavrov.
Il ministro Lavrov in particolare ha notato l’incidente per cui gli USA hanno bloccato un equipe medica destinata a Cuba che era stato inviato dall’impresario cinese Jack Ma. Un atto di vigliaccheria questo contro la popolazione cubana.
Il diplomatico russo ha criticato i tentativi di Washington di screditare i medici cubani che lavorano in dozzine di paesi per aiutare a contenere la pandemia, aggiungendo che il popolo cubano merita rispetto e serve come esempio per il resto del mondo.

Nota: I media atlantisti non menzionano le critiche che dall’ONU e da molti altri paesi vengono indirizzate agli USA ed ai governi occidentali complici delle sanzioni di Washington. Una forma di censura per evitare le critiche alla superpotenza dominante ed al suo atteggiamento anti umanitario che attua in contrasto con le dichiarazioni di principio espresse in molte occasioni di voler difendere i “diritti umani”. La maschera di ipocrisia degli Stati Uniti (e dei paesi occidentali) si rende evidente davanti al mondo.
Fonte: Al Mayadeen
Traduzione: Luciano Lago
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