Ginevra:Cuba ha reclamato alla CDU-ONU la libertà per i CINQUE, ingiustamente detenuti negli USA
Cuba reclama una volta di più l’ingiusta detenzione dei Cinque cubani
Ginevra, 8 mar (Prensa Latina) Cuba ha sottolineato davanti al Consiglio dei diritti umani (CDH) delle Nazioni Unite, la detenzione arbitraria dei Cinque lottatori antiterroristi incarcerati nelle prigioni statunitensi da più di 12 anni. In un intervento nel dibattito interattivo del Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria e l'addetto delle Sparizioni Forzate, il delegato cubano Juan Antonio Quintanilla ha nuovamente toccato il tema.
Il diplomatico ha sottolineato il seguito offerto dal Gruppo alla sua opinione 19/2005, riferita al caso dei Cinque antiterroristi cubani prigionieri politici negli Stati Uniti, la cui detenzione è stata qualificata arbitraria.
Quintanilla ha segnalato che lontano da rispettare la considerazione, Washington ha mantenuto le sue azioni di manipolazione politica.
“Ora allegano che il tribunale di appello era giunto alla conclusione che gli accusati potevano essere stati sottomessi ad un giudizio imparziale a Miami ed, in realtà, è esattamente quello che è accaduto”, ha affermato.
“E’ stato un processo piagato di irregolarità ed arbitri”, ha sentenziato.
Al rispetto, sottolineò che questi argomenti non si reggono.
Questo è stato un giudizio politicamente animato in una sede completamente ostile agli accusati a chi è stato negato l'accesso all’80% della documentazione utilizzata per incolparli, ed i contatti regolari con gli avvocati della difesa, ha aggiunto.
Il delegato cubano ricordò che tre prestigiosi giudici della Corte di Atlanta, addetti di esaminare il caso, sollecitarono il 9 agosto 2005 l'annullamento del giudizio e la revoca delle condanne.
Esattamente un anno più tardi, il plenum di quella stessa Corte, in votazione divisa, revocò questa decisione ratificando le condanne, negò la realizzazione di un nuovo giudizio ed ordinò inviare nuovamente il caso al pannello per considerare i restanti aspetti, spiegò.
Questa insolita decisione, conferma che il processo giudiziario contro i Cinque non è stato assunto da una prospettiva di diritto. Loro (...) sono prigionieri politici fermati arbitrariamente e soggetti a crudeli ed ingiuste condizioni di prigione, annotò.
Quintanilla argomentò che i processi di re-sentenza a tre dei Cinque, esposti per il Governo degli Stati Uniti nelle sue risposte al Gruppo di Lavoro, rappresentano una soluzione truccata ad una realtà non occultabile.
L'unica re-sentenza corretta sarebbe l'immediata libertà dei Cinque che sono innocenti, precisò.
Ha fatto notare inoltre che il Governo degli Stati Uniti chiede ora che il Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria disistimi il tema e l'elimini dalla sua lista.
Cuba respinge tale possibilità. Le autorità statunitensi non hanno adottato le misure necessarie per mettere fine alla situazione che determinò la conclusione 19/2005 del Gruppo, ha concluso.
Ig/ft
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