Maria Do Socorro Gomes President of the World Peace Council : i Venezuelani hanno espresso la loro sovrana volontà nelle elezioni; dobbiamo rafforzare il nostro sostegno alla loro lotta / Socorro Gomes: Venezolanos han expresado su voluntad soberana en las elecciones; debemos fortalecer nuestro apoyo a su lucha

Maria do Socorro Gomes, President of the World Peace Council in foto con Massimo Brizzi c.lo Amicizia Italia Cuba Alta Maremma Toscana, durante iniziativa pacifista mondiale a Guantanamo..
*Socorro Gomes: Il popolo venezuelano ha ratificato attraverso le urne la via scelta dalla nazione. Ora resiste al tentativo di un cartello tra paesi i cui governi attuano i dettame imperialistico degli Stati Uniti di delegittimare i risultati delle elezioni del 20 maggio, perché il risultato è stata una vittoria schiacciante per la Rivoluzione Bolivariana, con la rielezione del presidente Nicolas Maduro.
Le forze democratiche e popolari nel paese, in America Latina e in tutto il mondo, hanno dimostrato il loro impegno di solidarietà verso il popolo venezuelano in difesa della sua sovranità.
Anche se quasi 200 osservatori internazionali hanno testimoniato che le elezioni sono state effettuate con trasparenza e rispetto per il diritto di voto di ogni venezuelano, l'ingerenza straniera si sta lanciando ancora una volta contro il processo democratico.
In un comunicato pubblicato di recente, gli osservatori internazionali presenti durante le elezioni del 20 maggio respingono i tentativi di interferenza e le dichiarazioni aggressive del cosiddetto Gruppo Lima composto dai governi illegittimi e nati da un colpo di stato, come in Brasile quello di Michel Temer.
Abbiamo denunciato ancora una volta, nel comunicato, i tentativi di destabilizzare il Venezuela intensificatisi negli ultimi tempi attraverso un'offensiva mediatica ed economica massiccia, che colpisce la vita di tutto il popolo venezuelano e viola apertamente la sovranità popolare e nazionale
Le elezioni si sono svolte in un ambiente pacifico di grande mobilitazione per il diritto a scegliere la direzione che la nazione avrebbe dovuto prendere. Per questo motivo gli osservatori internazionali hanno chiesto il rispetto del diritto all'autodeterminazione del popolo venezuelano. Questo diritto non può essere relativizzato e la pratica di violarlo deve essere respinta nei termini e nelle azioni più ferme delle forze democratiche in tutto il mondo.
Durante l'osservazione, i delegati internazionali hanno potuto seguire la preparazione e l'audit delle elezioni e delle urne elettroniche, nonché constatare i sistemi di sicurezza e di prevenzione delle frodi. La legittimità delle elezioni, infatti, non può essere confutata, dal momento che la sua sfida è proprio la democrazia, mentre quella delle forze reazionarie è il sabotaggio attraverso misure anti-patriottiche intraprese dalle oligarchie che rifiutano il dialogo. Persino l'ex presidente statunitense Jimmy Carter, nel 2012, elogiò il sistema elettorale venezuelano. Nessuno può dire che lo abbia fatto per simpatia della Rivoluzione Bolivariana!
Come in altri paesi latinoamericani ed europei e negli Stati Uniti l'astensione è stata alta, ma non è questo che delegittima le elezioni. Coloro che hanno esercitato il diritto di voto, d'altra parte, in un sistema facoltativo, lo hanno fatto con grande impegno, in un ambiente democratico. Pertanto, sebbene il "Gruppo di Lima" abbia dichiarato, con sfacciata ingerenza, di non riconoscerne i risultati, molti altri paesi lo hanno già fatto, come Cina, Russia, Cuba, Vietnam e Bolivia.
Scommettere su pace e sovranità
E' chiaro qual è il compromesso del governo del presidente Nicolas Maduro e il suo contrasto all'aggressività dell'ingerenza straniera che non tiene conto delle conseguenze delle strategie di destabilizzazione di un paese per rovesciare un governo popolare.
Nelle sue sei linee presentate all'Assemblea Costituente, Maduro dà priorità agli sforzi per la pacificazione del Venezuela. La seconda linea è un accordo per la ripresa economica, dal momento che il paese è stato sottoposto a una forte offensiva internazionale con sanzioni e a una dura propaganda destabilizzante.
Inoltre le sue linee promuovono anche una nuova etica patriottica e civile, rafforzando e ampliando i risultati nel sistema della sicurezza e della protezione sociale, della difesa del paese e della sua Costituzione, della resistenza all'offensiva imperialista ed infine del rafforzamento della via socialista con caratteristiche nazionali, nell'attuale congiuntura.
Appena pochi giorni dopo le elezioni presidenziali, il presidente Maduro ha mostrato il suo impegno al dialogo invitando l'ex candidato presidenziale Javier Bertucci a Palazzo di Miraflores.
Sui social network ha annunciato che "è iniziato il giorno che va incontro al futuro, per un dialogo profondo e permanente nella ricerca di soluzioni che il Venezuela necessita, nel rispetto della Costituzione e del Paese". Maduro ha nuovamente affermato: "La nostra strada è la pace, il dialogo, il consenso, l'accordo nazionale per progredire verso la prosperità del paese".
È anche evidente che i venezuelani difendono e optano per un processo che può realizzare la democrazia popolare e il progresso sociale desiderato dai popoli di tutta la regione. Dall'altra parte però i media monopolistici presentano il governo come una dittatura e il paese come se fosse sprofondato nel caos sociale, economico e politico.
Questa non è la prospettiva del popolo venezuelano. Desideroso di superare le difficoltà e rafforzare la propria sovranità recuperando l'economia nazionale sotto l'offensiva imperialista, il popolo scommette sulla democrazia per partecipare a questa costruzione. Resistendo alla deprivazione artificiale causata dal sabotaggio, la popolazione affronta innumerevoli difficoltà nell'accedere a determinati prodotti in conseguenza alla guerra economica condotta contro l'intera nazione.
Dobbiamo tener conto dell'emergenza della situazione e trasformare la ferma solidarietà in azione in difesa della Rivoluzione Bolivariana sovrana e democratica. L'importanza geostrategica e geopolitica del paese l'ha messo sotto il tiro dell'impero statunitense, da quando il Comandante Hugo Chavez andò al governo per avviare un processo senza ritorno. Avendo osato costruirlo in modo sovrano, sfidando con coraggio i dettami dell'impero e la sottomissione infuriata alle oligarchie nazionali nell'agenda statunitense, con la rischiosa solidarietà di altri popoli di tutto il mondo e con uno sforzo per l'integrazione regionale solidale, progressista e sovrano, il governo venezuelano è considerato una minaccia all'imposizione dell'agenda egemonica.
Pertanto, nella lotta per la pace, la libertà, il progresso sociale e per un'integrazione sovrana in America Latina e nei Caraibi, le forze democratiche e popolari riaffermano la loro solidarietà con il popolo venezuelano e la sua lotta.
*) Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale per la Pace, ha fatto parte della delegazione degli osservatori internazionali durante le elezioni presidenziali in Venezuela il 20 maggio.
Socorro Gomes: Venezolanos han expresado su voluntad soberana en las elecciones; debemos fortalecer nuestro apoyo a su lucha
June , 2018
El pueblo venezolano ha ratificado a través de las urnas el camino que elige para la nación. Ahora resiste a los intentos de un cártel formado por países cuyos gobiernos cumplen los dictados imperialistas de Estados Unidos de deslegitimar los resultados electorales del 20 de mayo, porque el resultado fue una victoria abrumadora para la Revolución Bolivariana, con la reelección del presidente Nicolás Maduro.
Por Socorro Gomes*
Las fuerzas democráticas y populares en el país, en América Latina y en todo el mundo han demostrado su compromiso con la solidaridad con el pueblo venezolano, en defensa de su soberanía.
Aunque casi 200 observadores internacionales hayan atestiguado que las elecciones se llevaron a cabo con transparencia y respeto al derecho de voto de cada venezolano, la injerencia extranjera se está volcando una vez más contra el proceso democrático.
En un comunicado recién publicado, los observadores internacionales presentes durante las elecciones del 20 de mayo repudiamos los preparativos para la interferencia y las declaraciones agresivas del llamado Grupo Lima, que está compuesto inclusive por gobiernos ilegítimos como el nacido de un golpe de Estado en Brasil, el de Michel Temer.
Hemos denunciado una vez más, en el documento, los intentos de desestabilizar a Venezuela, que se han intensificado en el último período a través de una ofensiva masiva, mediática y económica que afecta la vida de todo el pueblo venezolano y infringe abiertamente la soberanía popular y nacional.
Las elecciones se llevaron a cabo en un ambiente pacífico de gran movilización por el derecho a elegir el rumbo que la nación debe seguir. Por esta razón, los observadores internacionales hicimos un llamado para que se respete el derecho de autodeterminación del pueblo venezolano. Este derecho no puede ser relativizado y la práctica de violarlo debe ser rechazada en los términos y acciones más firmes por las fuerzas democráticas en todo el mundo.
Durante la observación, los delegados internacionales pudimos seguir la preparación y auditoría de las elecciones y de las urnas electrónicas, así como los sistemas de seguridad y prevención del fraude. La legitimidad de las elecciones, igualmente, no puede ser refutada, ya que su reto es precisamente la democracia, mientras que el de las fuerzas reaccionarias es el sabotaje a través de medidas antipatrióticas tomadas por las oligarquías, que rechazan el diálogo. Incluso el expresidente estadounidense Jimmy Carter, en 2012, elogió el sistema electoral venezolano. ¡Nadie puede decir que lo hizo por simpatía por la Revolución Bolivariana!
Al igual que en otros países latinoamericanos y europeos y en los EE. UU., la abstención fue alta, pero esto no es lo que deslegitimaría las elecciones. Aquellos que han ejercido su derecho al voto, por otro lado, en un sistema facultativo, lo hicieron con gran compromiso, en un ambiente democrático. Por lo tanto, aunque el "Grupo de Lima" haya declarado, con descarada injerencia, que no reconoce los resultados, varios otros países ya lo han hecho, como China, Rusia, Cuba, Vietnam y Bolivia.
Apostar en la paz y la soberanía
Está claro cuál es el compromiso del gobierno del presidente Nicolás Maduro y su contraste con la agresividad de la injerencia extranjera, que no mide las consecuencias de las estrategias de desestabilización de un país para derrocar a un gobierno popular.
En sus seis líneas, presentadas a la Asamblea Constituyente, Maduro prioriza los esfuerzos para la pacificación de Venezuela. La segunda línea es un acuerdo para la recuperación económica, ya que el país ha estado bajo una fuerte ofensiva internacional, con sanciones y una dura propaganda desestabilizadora.
Además, sus líneas también promueven una nueva ética patriótica y cívica, el fortalecimiento y la ampliación de los logros en el sistema de seguridad y protección social, la defensa del país y de su Constitución, la resistencia a la ofensiva imperialista y, finalmente, el fortalecimiento del curso socialista con características nacionales, en la coyuntura actual.
Apenas unos días después de las elecciones presidenciales, el presidente Maduro mostró su compromiso con el diálogo al invitar al excandidato presidencial Javier Bertucci al Palacio de Miraflores. En las redes sociales, anunció que se inició "una jornada de encuentro por el futuro, por el diálogo profundo y permanente en la búsqueda de las soluciones que necesita Venezuela, con respeto a la Constitución y al país". Maduro reafirmó: " Nuestro camino es la paz, el diálogo, la concertación, el acuerdo nacional para el avance hacia la prosperidad del país".
También es evidente que los venezolanos optan y defienden un proceso que puede profundizar la democracia popular y el progreso social anhelado por los pueblos de toda la región. Por otro lado, los medios de comunicación monopolistas presentan al gobierno como una dictadura y el país como ahogado en el caos social, económico y político.
Esta no es la perspectiva del pueblo venezolano. Ansioso por superar las dificultades y fortalecer su soberanía, recuperando la economía nacional bajo la ofensiva imperialista, el pueblo apuesta en la democracia para participar en esta construcción. Resistiendo la privación artificial causada por el sabotaje, la población enfrenta dificultades para acceder a ciertos productos, como consecuencia de la guerra económica librada contra toda la nación.
Debemos tener en cuenta la emergencia de la situación y transformar la firme solidaridad en acción, en defensa de la Revolución Bolivariana soberana y democrática. La importancia geoestratégica y geopolítica del país lo ha puesto bajo la mira del imperio estadounidense desde que el Comandante Hugo Chávez llegó al gobierno para lanzar un proceso sin retroceso. Osando construirlo de manera soberana, desafiando con valentía los dictados del imperio y la sumisión enfurecida de las oligarquías nacionales a la agenda estadounidense, con la solidaridad comprometida con otros pueblos de todo el mundo y un esfuerzo por una integración regional solidaria, progresista y soberana, el gobierno venezolano es considerado una amenaza a la imposición de la agenda hegemónica.
Por lo tanto, en la lucha por la paz, la libertad, el progreso social y una integración solidaria y soberana en América Latina y el Caribe, las fuerzas democráticas y populares reafirman su solidaridad con el pueblo venezolano y su lucha.
*Socorro Gomes, presidente del Consejo Mundial de la Paz, formó parte de la delegación de observadores internacionales durante las elecciones presidenciales de Venezuela el 20 de mayo.
*Socorro Gomes
President of the World Peace Council
Tratto da :| wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
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