"Il Nicaragua è ora l’obiettivo" di Raúl Antonio Capote - Granma
"Il reportage del blogger mette l’accento sui colpevoli: “Oltre alla NED, l’USAID è la promotrice più attiva del cambio di regime contro i governi di orientamento socialista in America Latina. In Nicaragua, il budget dell’USAID supera i 5,2 milioni nel 2018, con la maggior parte dei fondi stanziati per la formazione di società civile e media“. "...

Individui mascherati, armati di mortai e bazooka fatti in casa bloccano i viali, chiudono le principali strade, attaccano istituzioni statali, bruciano pneumatici, incendiano, saccheggiano e uccidono. Ad oggi, circa 170 persone sono morte in Nicaragua vittime del caos e della violenza. Una forte campagna mediatica accompagna gli eventi, e più che accompagnarli li dinamizza, li moltiplica, li falsifica senza pudore. Le violenze sono presentate come pacifiche manifestazioni di studenti, la stampa mostra foto di “assassinati dal Governo sandinista”, ma la menzogna ha le gambe corte e si scopre l’inganno. Diverse denunce dimostrano che i morti sono vivi: un giovane, che risiede all’estero, torna per smentire davanti alle telecamere l’inganno, ma questo non viene detto dai media mainstream. Secondo quanto recentemente pubblicato dal blogger e scrittore Max Blumenthal, all’inizio di giugno un gruppo di attivisti dell’opposizione al governo nicaraguense s’incontrò a Washington DC coi dirigenti della Freedom House. Il gruppo di opposizione, noto come m19, chiedeva a Donald Trump e altri funzionari del governo USA, “che li aiutassero nella lotta contro il Presidente nicaraguense Daniel Ortega“. I vincoli di organizzazioni degli USA cogli eventi del Nicaragua, ed in altre parti del mondo, sono chiaramente indicati nel testo di Blumenthal. “La NED (National Endowment Democracy, in spagnolo, Fondazione Nazionale per la Democrazia) è un agente leader del potere blando degli USA che s’immischia negli affari di altri Paesi sin dalla fondazione all’apogeo della Guerra Fredda, nel 1983 (… )”. E l’autore cita Allen Weinstein, fondatore della NED, nel 1991: “Gran parte di ciò che facciamo oggi è stato fatto, segretamente, 25 anni fa dalla CIA“.
Il budget, con cui opera la NED viene dal Congresso USA che assegna milioni, ogni due anni, nell’ambito del budget del dipartimento di Stato. Ricevono anche donazioni da quattro associazioni: Smith Richardson Foundation, John M. Ohin Foundation, Lynde and Harry Bradley Foundation e Freedom House, finanziate indirettamente tramite contratti federali. Il denaro è distribuito tra International Republican Institute (IRI), National Democratic Institute for International Affairs (NDI), Centro Americano per la Solidarietà Internazionale del Lavoro della Federazione Americana dei Sindacati-Congresso delle Organizzazioni Industriali (AFL-CIO) e Centro per l’Impresa Privata Internazionale (CIPE) della Camera di Commercio, che a loro volta distribuiscono risorse ad altre organizzazioni nello stesso territorio USA e nel mondo, ed erogano denaro e materiali ad organizzazioni d’opposizione in Paesi che non contano sulla simpatia del governo USA.
Il reportage del blogger mette l’accento sui colpevoli: “Oltre alla NED, l’USAID è la promotrice più attiva del cambio di regime contro i governi di orientamento socialista in America Latina. In Nicaragua, il budget dell’USAID supera i 5,2 milioni nel 2018, con la maggior parte dei fondi stanziati per la formazione di società civile e media“. È la stessa USAID che utilizzò i fondi dell’Alleanza per il Progresso, programma di “aiuto economico”, “politico” e “sociale” degli USA, sorta di Piano Marshall e primo grande tentativo di fermare la rivoluzione latinoamericana e isolare Cuba, per finanziare la repressione. Ma invece di ingegneri, tecnici e operai specializzati, l’USAID formò poliziotti, soldati, paramilitari, torturatori e assassini senza scrupoli; invece di fabbriche, piantagioni agricole e scuole, furono costruiti centri di detenzione e tortura. Non dimentichiamo che la stessa USAID finanziò l’addestramento degli squadroni della morte, sostenendo programmi di “salute” che nascondevano inumani processi di sterilizzazione in America Centrale e collaborò coi narcoagenti della CIA nell’operazione Iran-Contras.
L’USAID ha creato nel nostro continente una profonda rete che capta quadri, fabbrica capi, infiltra la società civile. Un vero esercito interventista di “esperti”, “consulenti”, “consiglieri” che lavorano per sviluppare tali piani sovversivi. Solo nei primi dieci anni di esistenza la NED distribuì oltre 200 milioni di dollari per 1500 progetti per sostenere i cosiddetti “amici dell’America”. Serbia, Georgia, Kirghizistan, Bielorussia, Ucraina, Iran e Venezuela, ovunque ci sia un governo che contravviene gli interessi degli USA, agiscono gli specialisti della destabilizzazione e del caos, generosamente finanziati. Mercenari, delinquenti, salariati del “golpe morbido”, delle ‘rivoluzioni colorate’, dai nomi di richiamo pacifici, progettati nei laboratori di Langley, noti anche come Rivoluzione delle Rose, dei Tulipani, Arancione o con nomi più vicini alla realtà come Rivoluzione dei Bulldozer in Serbia, dove la compravendita di coscienze acritiche ed inganno, seduzione mediante concetti attraenti per i giovani e molto denaro, tutto il denaro necessario, sono i soldati e le armi della nuova guerra. E, naturalmente, ora l’obiettivo è il Nicaragua.
Tra i piani sovversivi dell’ USAID, in Nicaragua, ci sono:
Partecipazione dei cittadini al processo elettorale.
Creazione di una cultura della trasparenza nella gioventù nicaraguense.
Formazione di studenti di comunicazione per produrre storie che promuovano l’autoefficacia.
Multimedia per la governabilità democratica.
Rafforzamento del diritto civico di donne e giovani di Masaya.
Quadro legale dell’Azione Civica per giornalisti.
Partecipazione attiva dei cittadini nicaraguensi nel diritto al voto.
Tratto da :
http://aurorasito.altervista.org/?p=1401
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